CROCS Crocband Winter Boot testa di moro 35 US 4 Espresso/Espresso

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CROCS Crocband Winter Boot testa di moro 35 (US 4) Espresso/Espresso

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  • Materiale esterno: Sintetico
  • Fodera: Sintetico
  • Materiale suola: resina CrosliteTM, gomma
  • Chiusura: Senza chiusura
  • Altezza tacco: 1 cm
  • Tipo di tacco: -
  • Composizione materiale: 100% poliestere
  • Calzata: Calzata normale
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L’uomo è stato  CINZIA SOFT sandalo in pelle argento, suola anatomica antiscivolo, 500614 E17
 dagli agenti del commissariato di  Scarpe Donna DONNA stivali invernali Mary Jane Pu cuneo casuale Piuma Heel US5 / EU35 / UK3 / CN34
 che sono andati a prenderlo nel suo appartamento in via Pascarella per eseguire un’ordinanza di custodia cautelare. Gli investigatori avevano già sospetti su di lui (nonostante indossasse un passamontagna), ma la prova definitiva è arrivata con VogueZone009 Donna Cerniera Punta Aperta Luccichio Puro Tacco Basso Sandali Nero
 divisori del bancone.

Il 30enne, infatti, si  è arrampicato sul vetro per scavalcare e raggiungere la cassiera , che in quel momento stava servendo una suora.  La religiosa è scappata via urlando , mentre un altro dipendente è intervenuto in soccorso della collega  minacciata con un coltello.  Al bandito è stato spiegato che la cassaforte era temporizzata e che non avrebbero potuto aprirla da soli. Gli sarebbe bastato attendere altri due minuti per l’apertura, ma la tensione iniziata con le urla della suora è diventata tale da spingere il rapinatore ad andarsene  via a mani vuote.

Rapporto 2016 del Sindacato mondiale sulla violazione dei diritti nel mondo

Scritto da  Silvana Paruolo
 Pubblicato: 21 Giugno 2016

Fonte: ITUC - L'indice CSI des droits dans le monde

Anche se in situazione di peggioramento, in Europa, i diritti ci sono, e reggono: lo si può dedurre dal Rapporto 2016 - Indice CSI des droits dans le monde 2016 – per cui si rinvia a  http://www.ituc-csi.org/IMG/pdf/survey_ra_2016_fr.pdf  In effetti la Confederazione sindacale internazionale (ITUC), da più di 30 anni, raccoglie dati sulle violazioni della libertà sindacale e del diritto di contrattazione collettiva dei lavoratori, nel mondo.

Per il 2016, qui di seguito le sue principali conclusioni:

• 82 paesi escludono lavoratrici e lavoratori dalla legislazione del lavoro
• in più di due terzi dei paesi, lavoratrici e lavoratori non beneficiano del diritto di sciopero 
• più della metà di paesi privano lavoratrici e lavoratori della contrattazione collettiva
• su 141 paesi, il numero di paesi che rifiutano o limitano la libertà di espressione e di riunione è aumentato, passando da 41 a 50 (vi si sono aggiunti Algeria Camerun, USA e Pakistan)
• su 141 paesi, il numero di paesi in cui lavoratrici e lavoratori sono oggetto di violenza fisica e di minacce è aumentato (passando da 36 a 52) Colombia, Egitto, Guatemala, Indonesia et Ucraina figurano nei nuovi ingressi 
• in almeno 11 paesi (in particolare Cile,Colombia, Egitto,Salvador,Guatemala, Honduras, Iran, Messico, Perù, Africa del sud e Turchia) sindacalisti sono stati assassinati


Per la terza volta, nel 2016, l'ITUC elabora il cosiddetto Indice dei diritti nel mondo.

Questo Indice classifica 141 Paesi, alla luce di 97 indicatori (riconosciuti a livello internazionale) per stabilire dove i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori sono meglio tutelati.


Sulla base di questo Indice ITUC i paesi sono raggruppati in cinque categorie: 

• Violazioni sporadiche dei diritti: 13 paesi (fra cui Germania e l'Uruguay)
• Violazioni reiterate dei diritti: 22 paesi (fra cui Irlanda e Giappone) 
• Violazioni regolari dei diritti: 41 paesi (fra cui Australia e Israele)
• Violazioni sistematiche dei diritti: 30 paesi (fra cui Polonia e USA) 
• Diritti non garantiti: 25 paesi (fra cui Bielorussia,Cina e Nigeria)
• Diritti non garantiti in assenza di Stato di diritto: 10 paesi (fra cui Burundi, Palestina e Siria)


Nel 2016, i diritti risultano indeboliti nella maggior parte delle regioni; e questo è reso ancor più grave da restrizioni alla libertà di espressione e di riunione. Per le lavoratrici e i lavoratori, le situazioni peggiori sono riscontrate nel Medio Oriente e in Africa, con milioni di lavoratori in condizione di schiavitù. 
All'altro lato della scala, ci sono i diritti in Europa, anche se in situazione di peggioramento.

Nel 2016, i dieci paesi peggiori (per lavoratrici e lavoratori) sono risultati essere: Bielorussia, Cina, Colombia, Cambogia, Guatemala, India, Iran, Qatar, Turchia ed Emirati arabi uniti.

In questo gruppo di paesi, la Cambogia (una nuova legge limita ulteriormente la possibilità di negoziare condizioni di lavoro e salari), l'India (con sproporzionatamente violente repressioni poliziesche di manifestazioni di lavoratrici e lavoratori, di cui un gran numero in prigione solo per avere esercitato diritti garantiti dalla legge), l'Iran (con lavoratori in prigione per attività pacifiche) e la Turchia (con funzionari,impegnati in attività sindacali legittime e pacifiche, nel mirino; e attacchi alla libertà di espressione, dopo la recente espulsione di 10 giornalisti esteri e dopo la repressione, ivi incluso giudizio,di giornalisti turchi per “sicurezza nazionale”).

Oltre che nei paesi peggiori, l'ITUC constata un deterioramento dei diritti anche in altri paesi, ivi incluso, l'Indonesia (con repressioni violente – lancio d'acqua, gas lacrimogeni, imprigionamento - di manifestazioni relative ai salari minimi), Montenegro (con sospensione – in caso di fallimento - del diritto del lavoro per imprese in liquidazione giudiziaria, 2 363 nel corso degli ultimi 5 anni) e Paraguay (con un costante rifiuto di registrare dei sindacati).

“Siamo confrontati a un restringimento dello spazio democratico – sottolinea Sharan Burrow, Segretaria generale dell'ITUC – e a un aumento dell'insicurezza, della paura e dell'intimidazione delle lavoratrici e dei lavoratori. L'escalation degli attacchi ai diritti, anche nelle democrazia – in particolare le proposte del governo della Finlandia e la nuova legge sui sindacati al Regno Unito – rileva una tendenza allarmante per lavoratrici e lavoratori. La repressione dei diritti dei lavoratori procede di pari passo con un maggior controllo da parte del governo della libertà di espressione, di riunione, e di altre libertà civili fondamentali. Un numero troppo alto di governi tenta di consolidare il proprio potere, spesso ad ordine delle grandi imprese che,in generale, ritengono che i diritti fondamentali sono incompatibili con la ricerca del profitto a ogni prezzo,

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  • “L'ingresso – nel gruppo dei paesi peggiori - dei quattro nuovi paesi (Cambogia, India, Iran e Turchia) testimonia l'attacco congiunto ai diritti dei lavoratori e ad altre libertà fondamentali.

    “Dobbiamo lavorare insieme per reclamare un miglioramento dei salari, dei diritti e delle condizioni dei lavoratori... I governi devono rispettare i loro obblighi derivanti del diritto internazionale attraverso le norme giuridiche da loro adottate all'OIL (Organizzazione internazionale del lavoro). E devono garantire la responsabilizzazione delle imprese multinazionali - stabilite nel loro paese - per i lavoratori nelle loro attività internazionali e per i lavoratori nel loro paese e all'estero. L’alternativa sarebbe un maggior impoverimento delle famiglie che lavorano e una nuova stagnazione dell'economia mondiale, mentre le persone fanno fatica a pagare le loro fatture quotidiane, incapaci d'investire nell'avvenire dei loro bambini,e di fare acquisti anche modesti”.

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    , con le sue felpe e i suoi profumi che tuttora rimangono uguali nelle forme e nelle formule, le tute con profili bianchi di adidas, le camicie in flanella di  Kurt Cobain  e lo stile casual-rilassato delle band rivali  Blur  e  Solidus Special 210720 618 0001 donna Pantoletten, natur comfort, fodera in pelle piedicon ietto, Weite H Nero nero
    .

    La missione della serata: raccogliere fondi per la costruzione del “ Covo degli Orsi ”, struttura che sorgerà nella vecchia “casa rossa” di via del Tritone a Genova Sturla e che ospiterà 14 posti letto per le famiglie dei bambini in cura all’Ospedale Gaslini, oltre a locali di supporto medico, sanitario, sociale e psicologico. Tema della serata “anni ‘30”: smoking o gessato lui; paillettes e piuma in teta per lei.

    Tra i presenti  Pierluigi Bruschettini , il più anziano pediatra del Gaslini che ammette: «senza iniziative di questo tipo non riusciremo a fare quello che facciamo». Alla serata hanno partecipato circa 200 persone. Offerta minima 50 euro, ma c’era anche la lotteria (10 euro a biglietto)….